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Formazione Provinciale: una testimonianza

Formazione Provinciale

Discernimento ed ascolto nella comunità per camminare insieme.
III Incontro Provinciale di Formazione iniziale.


Dopo l’interruzione nel 2020 dovuta alla presente pandemia, da quest’anno è ripreso
l’abituale incontro residenziale di formazione iniziale riservato a coloro che sono in
formazione nelle Fraternite laiche della Provincia Romana di Santa Caterina da Siena e a
quanti avessero voluto iniziare un cammino di discernimento vocazionale nel Laicato
Domenicano. L’incontro si è, quindi, tenuto dal 26 al 28 novembre a Roma presso le
“Suore di Carità dell’Immacolata Concezione d’Ivrea”, ed ha avuto per tema
“Discernimento e ascolto nella comunità per camminare insieme”.

Hanno preso parte candidati nei vari stadi della formazione iniziale ed interessati alla
spiritualità domenicana dalle Fraternite di Roma (Minerva), Firenze, Arezzo, Iolo (Prato) e
Perugia.
La formazione è stata guidata dalla Responsabile Provinciale per la Formazione Anisoara
Tatar O.P. accompagnata dal Priore Provinciale p. Antonio Cocolicchio O.P. e dal
Promotore Provinciale del Laicato p. Domenico Vendemmiati O.P.

L’incontro ha avuto inizio con i Vespri di venerdì in cappella. Dopo cena, il p. Priore
Provinciale ha curato una riflessione sul tema del Giubileo Domenicano in corso per gli
ottocento anni dal Dies Natalis del S.P. Domenico, “A tavola con s. Domenico” a cui è
seguita una condivisione da parte dei partecipanti circa le loro impressioni, aspettative e
desideri riguardo le Fraternite, i punti di forza e gli aspetti umani su cui si può migliorare a
beneficio delle nostre comunità domenicane laiche, in linea con i punti salienti della
prolusione del Provinciale.
Nella mattina di sabato, dopo le Lodi, la S. Messa e la colazione, Anisoara Tatar ha
esposto a grandi linee, tramite slide, gli Statuti dei Laici Domenicani secondo il tema “La
regola dei laici O.P.: non schiavi sotto la legge ma fratelli per grazia”. Si è sottolineato
quanto gli Statuti siano imprescindibili per uniformare e formare tutte le Fraternite
all’autentica spiritualità domenicana. Si è insistito anche sull’assunto che la partecipazione
agli incontri di Fraternita è originata da una chiamata (vocazione) a seguire San Domenico
e non da una curiosità intellettuale per catechesi o “conferenze”. Inoltre è stato ancora una
volta richiamato il concetto che la Fraternita è una comunità domenicana di laici uniti da
vocazione, preghiera, studio e predicazione e che la comunione fraterna tra i membri laici
(e tra questi e i frati) è connaturata alla stessa vocazione domenicana.
Dopo l’ora media e il pranzo, con la conduzione di p. Domenico si è presentato il tema “La
Liturgia Eucaristica nei documenti del CV II: cosa, chi, come celebrare?”. La predicazione
non può essere fruttuosa se il predicatore non è innestato nella “Vite” Divina che è Cristo.
Si è dunque meditato sull’importanza – per il cristiano e per il laico domenicano in
particolare – della partecipazione “attiva” (nel senso di consapevole) alla S. Messa alla
luce del Concilio Vaticano II.
Dopo i Vespri e la cena, un breve momento di condivisione libero e “leggero”, fatto di
racconti personali, battute, barzellette sui temi più disparati!… incoraggiate con ironia e
autoironia da p. Antonio.
Nella mattina di Domenica, dopo le Lodi, la S. Messa della I Domenica di Avvento e la
colazione, si è affrontato l’ultimo tema dell’incontro: “Chiamati per la predicazione: il laico
domenicano cosa, come e a chi predica? Sfide e opportunità” in forma di studio
comunitario. Nello specifico si sono lette e liberamente discusse le suggestioni di due
lettere “storiche” dell’Ordine – risalenti alla seconda metà degli anni ‘80 del secolo scorso e
scritte dal Maestro dell’Ordine pro tempore, p. Byrne O.P. – riguardo il ruolo del laico e la
predicazione. Si è parlato tra i partecipanti delle sfide che i laici sono chiamati a vivere in
famiglia, nel lavoro, tra gli amici e i conoscenti.
Dopo il pranzo si è concluso felicemente l’incontro di formazione con il saluto dei
partecipanti e il ringraziamento da parte di tutti per gli organizzatori ed il p. Priore
Provinciale per la sua presenza durante tutto il tempo dell’incontro.
La possibilità di incontro da parte dei membri in formazione provenienti dalle Fraternite
della Provincia ha permesso di essere consapevoli di far parte di uno stesso Ordine
chiamato alla santità sulle orme di San Domenico.


Leon Batista Borzone
Graziano Giovanni Curri O.P.

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