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25° Anniversario della Fraternita Roma – Angelicum

25 anniversario fraternita
25° Anniversario della Fraternita "Santa Caterina da Siena" Roma Angelicum. La storia da Gruppo Giovanile del Terz'Ordine ad oggi.

In questo 2021, con 12 mesi di ritardo a causa della terribile pandemia che ha colpito il mondo intero, la Fraternita Santa Caterina da Siena presso l’Angelicum può finalmente festeggiare i suoi primi 25 anni.

fr Ubanldo Lopez op - FRATERNITA_LAICA_PUST_2021
Lettera del Promotore Generale del Laicato, fr Ubaldo Lopez Salamanca

Alla celebrazione erano stati invitati il Priore Provinciale, p. Antonio Cocolicchio op, il Promotore Provinciale del Laicato, p. Domenico Vendemmiati op, che avrebbe avuto anche il suo primo incontro con la Fraternita, il Promotore Generale del Laicato, fr Juan Ubaldo Lopez Salamanca op, e il Rettore dell’Angelicum, fr Thomas Joseph White op. Purtroppo, il Priore Provinciale ha dovuto rinunciare fin dall’inizio all’invito a causa dei suoi numerosi impegni, mentre il Promotore Provinciale ha avuto un imprevisto proprio la sera prima che lo ha costretto a rinunciare a rappresentare la Provincia. Il Promotore Generale, fr Ubaldo, convalescente in Colombia, sua patria natia, ha inviato un bel messaggio di vicinanza ed auguri. Fr Thomas Joseph White op, Rettore dell’Angelicum, interrompendo i suoi impegni pastorali e personali (erano anche giunti i suoi genitori dall’USA), si è intrattenuto per circa mezz’ora in un dialogo sincero e fraterno, rispondendo a tutte le domande poste e informandosi sulla nostra realtà.

fr Thomas J White rettore Angelicum
fr Thomas J. White op, Rettore dell’Angelicum

La giornata è iniziata con la celebrazione eucaristica presieduta da fr Marco Salvati op, Assistente della Fraternita e docente di Teologia Dogmatica, e con la Rinnovazione delle Promesse. Subito dopo, nell’aula dove la Fraternita si riunisce di consueto, è iniziato il racconto di come p. Di Donna op, a fine anni ’58, iniziò un progetto di formazione trasformatosi, nel 1995, nella Fraternita Santa Caterina da Siena.

La Fraternita nasce verso la fine degli anni Cinquanta come Gruppo Giovanile del Terz’Ordine Domenicano grazie alla fermissima volontà di p. Domenico Di Donna OP, che allora insegnava religione nella Scuola Professionale Femminile “Margherita di Savoia” in via Panisperna. Il p. Di Donna propose alle studentesse di sperimentare il progetto domenicano di vita laicale: la risposta fu positiva e numerose le adesioni.

da destra a sinistra: p. Aniceto Fernandez op, Maestro dell’Ordine; p. Di Donna op; Letizia Martoriati

Tenendo saldamente il timone del gruppo negli anni fecondi e a volte burrascosi che seguirono il Concilio Vaticano II, Di Donna si sforzò di promuovere una formazione secondo l’ideale domenicano, fatta anche di numerose conferenze, convegni di studio e ritiri in giro per l’Italia. E infine lavorò con successo alla trasformazione del gruppo inserendolo nel movimento giovanile appartenente all’allora Terz’Ordine domenicano (oggi Laicato domenicano), con sede in Santa Maria Sopra Minerva, dove egli stesso risiedeva e dove già operavano due Fraternite – una maschile e una femminile, secondo i costumi dell’epoca.

Nel tempo, al primo nucleo femminile si accostarono e spesso si unirono anche i fidanzati e futuri mariti delle giovani.

Nel 1995, con la morte del p. Di Donna, i membri del Gruppo si trovarono a decidere del loro futuro. Il periodo di transizione dal Terz’Ordine al Laicato Domenicano, avviato con l’approvazione della Regola di Montreal del 1987, stava cambiando la fisionomia dei laici nell’Ordine. Il Gruppo Giovanile del Terz’Ordine doveva evolversi in Fraternita: bisognava abbandonare il percorso segnato da p. Di Donna op oppure continuare su quel sentiero?

Si legge in un documento prodotto verso la fine del maggio 1995, pochi giorni dopo la morte del fondatore: «Intendiamo continuare a vivere la nostra fede domenicana nel gruppo che padre Di Donna ha diretto per tutti questi anni».

Erezione Fraternita
Documento di Erezione della Fraternita

Il Priore Provinciale, p. Francesco d’Amore op, sostenne questo proposito e chiese al Cardinal Vicario l’autorizzazione alla fondazione della Fraternita a S. Sito Vecchio. Accogliendo questo proposito, il 13 novembre di quello stesso 1995 il cardinale Ruini diede il suo assenso all’erezione della Fraternita e, subito dopo, il Priore Provinciale istituì la Fraternite facendovi confluire tutto il Gruppo Giovanile.

Documento di Istituzione di p. D’Amore

La Fraternita, secondo quanto indicato nel Decreto di Istituzione, ebbe la sua sede presso la basilica di S. Sisto Vecchio all’Appia, un luogo eminentemente domenicano, nel quale lo stesso san Domenico fondò una delle primissime comunità di monache. A S. Sisto operava e opera tuttora una congregazione di Suore domenicane missionarie, fondata dalla madre Antonia Lalia OP.

P.  Valentino Ferrari, sempre come indicato dal Decreto di Istituzione, prese il posto del p. Di Donna come assistente spirituale. Quelli che seguirono, a partire dalla prima adunanza del gennaio 1996, furono anni di riorganizzazione e consolidamento, e di studio dei documenti conciliari.

p. Valentino Ferrari op

Nel 2012 p. Valentino morì, e ancora una volta la Fraternita si trovò nella necessità di avere un Assistente Spirituale. E lo incontrò quello stesso anno – in un modo del tutto casuale ma evidentemente guidato dalla Provvidenza – in p. Marco Salvati OP, docente di teologia dogmatica presso la Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino, relatore (“La virtù della fede in S. Tommaso”), al Convegno Provinciale di Formazione.

Dal 2016, per ragioni di logistica, la Fraternita ha trasferito la sua sede presso l’Angelicum, per puro caso a pochi passi da dove tutto cominciò. L’Università ospitava nuovamente una Fraternita, una tradizione interrotta nel 1999 con la dispersione dei membri alla morte p. Norbert Wojciechowski op, nominato Assistente Spirituale nel 1993.

Tessera della Prima Fraternita Laica Domenicana dell’Angelicum

Negli anni, sotto la guida dei presidenti – Letizia Martoriati a più riprese, Massimo Tancioni, Ugo Borrelli e in questo tempo Edoardo Mattei – e dell’Assistente p. Salvati op, si è arricchita dai nuovi ingressi, che con le loro peculiari diversità hanno portato “sangue nuovo” che ben si è sposato con quello che già scorreva nelle vene di questa realtà, facendo maturare la Fraternita sotto ogni profilo. In modo paradossale, ha trovato ulteriore crescita e coesione nei lunghissimi e drammatici mesi di lockdown e di restrizioni imposte dalla pandemia, dove è stato necessario ricorrere ai mezzi digitali. Questo ha fornito l’occasione di fare di più e meglio, e di stringersi in un grande abbraccio che si sforza di tenere insieme tutti – gli anziani, i malati e i più giovani.

Fraternita Angelicum

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