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Siena: rinnovo del Consiglio

Consiglio di Siena

Il 5 ottobre scorso è tornata a riunirsi la Fraternita laica domenicana di Siena, per la prima volta, dopo l’interruzione dovuta all’emergenza sanitaria. L’ultima riunione era stata fatta a marzo, poi lo scoppio della pandemia aveva fermato gli incontri. All’ordine del giorno della prima riunione era il rinnovo delle cariche; Giovanna Borgogni è stata rieletta priora per un altro mandato, mentre nel consiglio troviamo delle new entry. Attualmente il consiglio, che resta in carica per tre anni, è composto da sei membri: Luisella Moris, Elisabetta Weber, Caterina Monciatti, Mario Lisi, Caterina Garone e Monica Ferrari. Nell’occasione è stato presente a Siena anche padre Antonio Cocolicchio, promotore delle Fraternite laiche della Provincia domenicana romana di Santa Caterina da Siena, che comprende il territorio dell’Italia centrale e la Sardegna. A padre Antonio abbiamo rivolto alcune domande.

Come sta andando la ripresa delle attività?

«Sto riprendendo a muovermi per le varie Fraternite laiche della Provincia – ci ha detto padre Antonio – e piano piano, tutti insieme, cerchiamo di riprendere le attività, ma non è facile fare una programmazione a causa dell’evoluzione dell’epidemia da covid-19».

Come si stanno muovendo le varie Fraternite della Provincia?

«A Montepulciano, ad esempio devo impostare il lavoro. Nel nostro convento di Sant’Agnese adesso c’è una comunità appartenente alla Congregazione delle Suore Domenicane di Maria ed anche la Fraternita laica sta riprendendo il lavoro. C’è una ripresa anche a Firenze presso il convento di Santa Maria Novella e a Iolo, vicino a Prato. Siena è una delle Fraternite più numerose e più attive della Provincia».

A Siena la prima riunione della Fraternita laica domenicana è prevista per il 19 ottobre ed in quella sede verrà deciso come muoversi nei prossimi mesi e come impostare tutta l’attività dell’anno sociale. Certamente la ripartenza sarà con un programma di minima per poi, eventualmente, poter fare di più, se le condizioni dovute al diffondersi dell’epidemia, lo permetteranno.

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