Alcune cose su fr Rui


Un saluto al Promotore Entrante ed un pensiero per quello Uscente

La nomina del nuovo Promotore Generale del Laicato è ufficiale dal 23 ottobre 2019.

Ho avuto l’occasione di conoscere fr Ubaldo Lopez op in un incontro informale con fr Rui nella prima metà di ottobre. Un pranzo quasi di lavoro fra commenti sul laicato, progetti di lavoro e aneddoti inconfessabili (per chi mi conosce e se lo sta chiedendo, ho scelto uno Shiraz). Con fr Ubaldo abbiamo già avuto qualche occasione di lavoro ed è la persona giusta per questa nuova fase del laicato. Sono convinto che farà bene.

Vorrei dire due parole su fr Rui con cui ho collaborato per sei anni, passando dall’essere semplice factotum a depositario delle sue confidenze.

Abbiamo iniziato insieme il progetto di Fraternitites OP che è diventato così grande da coglierci di sorpresa, ci siamo divertiti a fare i video (avrei dovuto fare qualche backstage), abbiamo passato molte ore insieme quando era in ospedale in convalescenza, siamo andati a convegni ed incontri, anzi, spesso fr Rui proponeva il mio nome per qualche attività. Sono stato un lettore alla Messa per il Giubileo nella Cattedrale di Roma, S. Giovanni in Laterano, perché fr Rui aveva fatto il mio nome. Mi ha presentato all’ICLDF chiedendomi di collaborare con loro, mi ha coinvolto nella preparazione del Congresso di Fatima, abbiamo preparato insieme gli Atti. È stato un boss eccezionale, mi ha lasciato libertà di azione, mi ha difeso e mi sono sentito sempre con le spalle coperte. Fr Rui ha risolto davvero un’infinità di problemi del laicato, fatto carico di tanti “peccati”, l’ho visto eccitato ma anche terribilmente deluso, quasi umiliato.

Ho avuto il privilegio di conoscere un fr Rui privato, quello che non si può raccontare a tutti, che telefona divertito  per dire : «ti facci fare una risata! Senti che è successo» o di notte perché ha delle preoccupazioni che non lo fanno dormire.

Siamo stati a pranzo insieme e, mentre aspettavamo il dolce, gli ho dato un foglio: «voglio pubblicare questo articolo». Lo ha preso distrattamente, poi si è fatto serio, forse commosso. Alla frase sopra si è messo a ridere. Poi mi ha ridato il foglio dicendo: «Bello. Abbiamo lavorato davvero molto io e te».

Di questa amicizia sono grato a Dio che mi ha permesso di incontrare fr Rui e di apprezzarlo come uomo e come domenicano.

Ora le nostre strade si stanno dividendo. La nostra è stata una collaborazione profonda e confidenziale, un’esperienza che non può essere ripetuta. Per questo motivo a fr Ubaldo ho chiesto di essere sollevato da Fraternities OP. Non so se succederà o meno, nel frattempo continuo ad assisterlo per non lasciarlo solo in questo inizio di mandato.

Si chiude un periodo di vita, ne comincia un altro. In Italia diciamo «il meglio deve ancora venire» ed io sono pronto. Fr Rui più di me.

Auguri di buon lavoro a fr Ubaldo.

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