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80° anniversario Caterina Patrona d’Italia


“Ruolo e attualità del messaggio spirituale dei Santi Patroni nella ricostruzione dell’identità nazionale per ricucire l’Italia”, è il tema del convegno che si è svolto il 18 giugno 2019 a Roma a Palazzo San Macuto in occasione dell’80 esimo anniversario della proclamazione di San Francesco d’Assisi e di Santa Caterina da Siena, a Patroni d’Italia avvenuta il 18 giugno 1939 per volontà di Pio XII.

Il convegno è stato promosso dall’Associazione Internazionale dei Caterinati e dal Movimento dei Focolari. Al convegno ha fatto pervenire il saluto anche l’arcivescovo di Siena, Colle val d’Elsa e Montalcino e presidente dell’Associazione Internazionale dei Caterinati, monsignor Augusto Paolo Lojudice.

I lavori sono iniziati con gli interventi di Rosalba Poli del Movimento dei Focolari e di Aldo Bernabei dell’Associazione Internazionale dei Caterinati. Il domenicano padre Antonio Cocolicchio, priore del convento di Santa Maria sopra Minerva e promotore del laicato domenicano della Provincia romana di Santa Caterina dei Frati Predicatori, ha tenuto una bella e dotta relazione su Santa Caterina Patrona d’Italia, facendo emergere il concetto di identità nazionale che la mantellata senese esprimeva nelle sue Lettere già nel XIV secolo. Caterina si rivela profeta dell’Unità nazionale che sarebbe andata a compimento ben cinque secoli dopo che la mantellata senese scriveva le sue Lettere. P. Antonio ha sottolineato anche come Caterina sia la donna forte e la donna nuova protagonista di un nuovo umanesimo femminile, destinato a trovare sempre più spazio nella società e nella Chiesa del nostro tempo.

Monsignor Calogero Peri ha invece parlato del messaggio di San Francesco e del suo nuovo modo di vita che intraprende dopo essersi spogliato di tutti i suoi beni terreni. Dopo la conversione iniziò il viaggio interiore lasciando che Dio gli penetrasse il cuore.

Alle relazioni sui Santi Patroni sono seguiti gli interventi degli esponenti politici. Assente per motivi istituzionali l’onorevole Rosa Maria De Giorgi del Partito Democratico. Sono intervenuti l’onorevole Stanislao Di Piazza del Movimento 5 Stelle, l’onorevole Vito Comencini della Lega e l’onorevole Maresa Bellucci di Fratelli d’Italia. Se pur da posizioni diverse, i tre parlamentari, tutti e tre cattolici, hanno concordato nel fatto che per poter vincere e raccogliere le sfide del futuro sarà necessario e utile attingere al messaggio dei Santi Patroni d’Italia, due grandi italiani che con il loro carattere, dotato di profezia e lungimiranza hanno ancora tanto da insegnare e da comunicare. Nel loro pensiero è contenuto il filo che la politica dovrà usare per ricucire il tessuto sociale dell’Italia che ad oggi presenta molte, troppe sfilacciature. “Il filo che unisce – ha sottolineato Danilo Paolini capo redattore della redazione romana di Avvenire e coordinatore del convegno – non può che essere per i politici, quello del perseguimento del bene comune”. Questo avverrà solo se la politica metterà al centro del suo operato la centralità dell’uomo, non annullando le differenze di posizione, ma facendo emergere, dai diversi modi di vedere, la sintesi giusta che metta sempre al centro l’uomo.

 

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