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Il problema della formazione in un convegno del 1929

Corso Formazione

Riportiamo parte della relazione della «Giornata del Terz'Ordine Domenicani», inclusa in un Congresso Provinciale tenutosi a Torino nei giorni 20-21-29 maggio del 1922, in cui già un secolo fa si rilevava l'importanza e l'urgenza della formazione culturale e spirituale dei laici domenicani. La relazione iniziale è della Prof. Ermelinda Rigon, Serva di Dio, nell'Ordine con il nome di Suor Maria Benedetta del SS. Sacramento, fondatrice del Cenacolo Domenicano.

Il presidente saluta i convenuti, ricorda le norme prescritte dal congresso e, raccomandata la brevità e la stringatezza delle relazioni e delle osservazioni, cede la parola alla terziaria domenicana di Genova, professoressa Rigon, la quale brillantemente espose la relazione su Terzo Ordine Secolare. Formazione regolare.
«San Domenico è già un religioso pervaso di fede e d’amore fin dalla prima giovinezza. La necessità dei tempi e l’opportunità delle situazioni gli fan pensare ad una milizia di predicatori che diffonda fra le genti la semenza di Cristo; una schiera di suore che sono l’insegnamento, l’assistenza ai sofferenti;  ed al terzo ordine per i pellegrini d’amore dispersi nel mondo, che, in veste di secolari, il secolo ripudiano e aspirano a Dio […]
Superficialità! Ecco la malattia del nostro secolo. Ed il terzo ordine domenicano combatte particolarmente il morbo terribile della superficialità nella fede, nella cultura, nel coraggio e nell’amore. Spesso vuole combattenti forgiati di puro acciaio, menti illuminati, cuori gagliardi, spiriti forti ed audaci, convinzioni profonde, fede sentita, perché vuole non le armucce pettegole e chiacchiere vive dell’oggi, ma vuole dei caratteri marcati e fieri. Opere di introspezione, quindi, di formazione culturale e spirituale, rivissuta e più compresa fede […]»
La lunga relazione, sempre interrotta da unanimi applausi, è coronata da un’ovazione scrosciante. Il presidente ringrazia la distinta professoressa per il magnifico discorso, smagliante di forma, nutrito di contenuto, espresso con chiara e appassionata eloquenza; legge poscia l’ordine del giorno e lo sottopone alla discussione dei congressisti.
Proposti e accettati alcuni emendamenti all’Ordine Del Giorno, la vivacissima discussione termina con l’approvazione dei seguenti voti:

    1. Che si rilevi sempre meglio essere il terzo ordine corporazione in certo senso religioso, si esiga nei suoi membri spirito e cultura religiosa conforme alla sua superiore finalità;
    1. Che in ogni fratellanza, sia durante il noviziato sia dopo, si formino con diligenza i terziari spiritualmente e culturalmente:
      1. Col promuovere la comunione quotidiana ed ogni forma di culto eucaristico;
      1. Col procurar loro, per mezzo delle istruzioni (per i terziari e le terziarie) e degli esercizi spirituali annuali, la comprensione del vero spirito della regola, affinché ciascuno sappia convenientemente adattarla alla propria condizione e ai tempi attuali, e servirsene come sprono all’acquisto delle virtù cristiane, specialmente quelle della mortificazione, umiltà e obbedienza;
      1. Con l’esattezza delle adunanze mensili, con funzioni liturgiche ed extra liturgiche corporative, con unico libro ufficiale per le preci e devozioni comuni;
      1. Con la conoscenza dell’ordine, coadiuvata dalle visite dei superiori maggiori, da speciali conferenze, dalla partecipazione ai convegni regionali, dalla lettura delle vite dei santi domenicani, e dall’uso delle opere domenicane di scienze religiose e di cristiana pietà, istituendo all’uopo una speciale biblioteca;
      1. Con lo spronare i terziari all’apostolato, che – ben diretto – è mezzo efficace ad intensificare la vita interiore.
    1. Che si favorisca con tutti i mezzi il mutuo avvicinamento ed aiuto fra i terziari, procurando anche ad ogni fratellanza l’ elenco e il domicilio dei terziari della provincia.

Sono le 12.00 precise. Il presidente ringrazia i numerosi intervenuti, e i congressisti sfollano, vivamente confortarti per la maturità e il senso pratico dei voti espressi nell’ordine del giorno.

 

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