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Visita Canonica del Maestro al Laicato di Provincia

Visita Canonica del Maestro al Laicato

Prendere la via della Predicazione per continuare la predicazione di Cristo

Visita Canonica del Maestro al LaicatoVenerdì 14 marzo, il Maestro dell’Ordine ha compiuto la visita canonica al Laicato di Provincia. In questa sua visita era accompagnato dal fr. Javier Pose op, socio per l’America Latina, insieme a fr. Bernardino Prella op, socio per l’Italia, Malta e Penisola Iberica, e a fr. Aldo Tarquini op, priore provinciale. Alla visita hanno partecipato anche fr. Rui Lopes op, promotore generale del laicato, fr. Alberto Viganò, promotore provinciale del laicato, il dott. Pier Giorgio Imbrighi, presidente provinciale, fr. Daniels Ols, priore del Convento di Santa Maria sopra Minerva di Roma e, ovviamente, da fr. Manolo Puppini op, assistente della fraternita di Santa Maria del Rosario.

La visita si è aperta con una breve preghiera di fr. Aldo Tarquini che ha dato la parola al Presidente Provinciale per il saluto e una breve relazione sullo stato del Laicato nella Provincia. Subito dopo è intervenuto fr. Alberto Viganò ricordando le difficoltà nei vari territori della Provincia che comunque non hanno impedito la nascita della nuova fraternita di Cortona.

Il Maestro ha quindi ricordato l’assenza di un protocollo particolare invitando tutti i presenti a intervenire con domande e testimonianze per alimentare un dibattito costruttivo, invito subito accolto da tutta l’assemblea, fra cui sedevano i presidenti delle fraternite della Minerva (Angelo Gravier), San Sisto (Letizia Martoriati), Popoli (Paola Gagliardi) e Rosario (Clementina Di Naro), il prof. Horst Seidl, professore emerito di Filosofia alla Lateranense, il prof. Giulio Alfano, docente incaricato di Filosofia Etica e politica alla Lateranense e presidente dell’Istituto “E. Mounier” in Italia e il dott. Gianni Pinna, della Fraternita di Sassari.

Gli interventi sono stati aperti dal responsabile del nostro sito, Edoardo Mattei, che ha ricordato come “la predicazione nasce dall’ascolto” e oggi ascoltare le storie delle persone e dei giovani significa incontrarli nella Rete con una presenza non ideologica né apologetica ma, appunto, di ascolto: abitare la Rete ed intercettare la domanda religiosa che vi nasce. Dalla Rete sono già arrivate diverse adesioni al Laicato Domenicano. A conclusione dell’intervento ha chiesto al Maestro, partendo dalla lettura della recente lettera al Laicato, quale fossero le opportunità che oggi il laicato deve saper sfruttare e quali chiusure verso i laici deve invece vincere l’Ordine.

Subito dopo è intervenuto il dott. Gianni Pinna, della fraternita di Sassari, evidenziando l’attualità di Tommaso d’Aquino e richiedendone una maggiore diffusione e conoscenza. A conclusione del primo giro di interventi, il dott. Angelo Gravier, ha presentato le attività della Fraternita della Minerva e i beati che vi hanno partecipati concludendo con un invito alla maggiore sensibilità per la vita di fraternita come luogo di santificazione dei laici.

Rispondendo a queste prime domande, il Maestra ha ricordato che “la Chiesa non è composta da una parte (un polo) che predica e una che ascolta, una che celebra e una che partecipa” perché “i laici non sono oggetto della pastorale dei religiosi e dei sacerdoti ma collaboratori e protagonisti della predicazione” e per fare questo c’è “necessità di una conversazione“, di un dialogo in cui ci si possa scambiare esperienze, riflessioni, dubbi in maniera costruttiva come in una famiglia quale siamo.
Ha ricordato come i religiosi possano parlare solo per esperienza indiretta di taluni argomenti che coinvolgono luoghi e situazioni dove i laici sono chiamati ad agire in modo esclusivo. L’esperienza portata dai laici non deve essere né dispersa né considerata inferiore ma importante per la maturazione di tutti e da tutti portata ed accettata con umiltà.

Il Maestro ha ricordato l’assenza oggi di grandi eresia ma di un grande male: la mancanza di speranza. “La speranza non viene da noi” ha detto il Maestro “non possiamo darcela da soli” ma insieme è possibile portare una speranza per il mondo. “Bisogna rendere affascinante la Dottrina” cioé far comprendere come la Rivelazione non sia una barriera alla libertà dell’uomo ma, al contrario, una difesa per la vita umana.

In ultimo ha ricordato come fra la realtà “fisica” e quella “digitale” ci sia una terza realtà quella della presenza di Dio che permea ogni nostro luogo.

Fr. Prella ha introdotto la seconda parte di interventi con una riflessione su papa Francesco. “Spesso cambiamo gli avvenimenti con i segni” ha esordito “Il papa sta facendo una Nuova Evangelizzazione alla gerarchia europea. Cosa abbiamo capito di quello che sta accadendo?“.

L’argomento di stretta attualità ha animato la discussione con posizioni diverse ma tutte convergenti verso un apprezzamento per il nuovo pontificato. Fr. Pose, intervendo, ha posto l’attenzione sullo “stile di vita domenicano“, dell’essere “riconoscenti di quello che abbiamo ricevuto e di essere capaci di farlo risuonare nel mondo“.

A conclusione dell’incontro, il Maestro ha avuto una riflessione personale: “Mi sono chiesto: quel è stata la gioia di Domenico per fare quello che ha fatto? Dopo aver visto la sofferenza del mondo, aveva scoperto di poter fare le cose che Gesù aveva fatto“. Per questa gioia serve l’umiltà creaturale, scoprirsi incapaci di darsi questa felicità, e scoprire l’azione di Cristo: è lui che predica. Allora “bisogna fare la via della predicazione per fare la predicazione di Cristo“. Per realizzarlo, ha continuato il Maestro, c’è bisogno dell’Ordine e di una continuità che da Domenico giunga fino a noi. Se interrompiamo questa continuità non siamo più fedeli a San Domenico e se rifiutiamo l’Ordine la predicazione diventa altra cosa.

In ultimo una piccola frecciatina: “Nell’Ordine non parliamo di periferie ma di frontiere e lo facciamo da 25 anni. Peccato che ce lo dimentichiamo e quando qualcuno ne parla diciamo: Oh che bello…“.

Dopo circa due ore l’incontro si è concluso con conciliaboli fraterni a cui si è unito il Maestro con tutti i suoi accompagnatori.

Le foto dell’incontro possono essere viste sulla pagina Flickr dei Laici della Provincia

 

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